Se la vostra azienda progetta, produce o commercializza attrezzature a pressione (recipienti, tubazioni, generatori di vapore, ecc.) destinate al mercato europeo, la Direttiva PED (Pressure Equipment Directive) 2014/68/UE è il vostro faro normativo.
La PED non è solo un elenco di regole; è un sistema progettato per garantire la massima sicurezza e la libera circolazione delle attrezzature nell’UE. Il cuore di questa Direttiva è la classificazione in Categorie (I, II, III, IV), che definisce il livello di rischio e, di conseguenza, le responsabilità che ricadono sul fabbricante.
Capire come funziona questo sistema è il primo passo per evitare sanzioni e garantire la conformità.
La Classificazione PED: Più Rischio, Più Controlli
Le attrezzature a pressione vengono classificate in quattro categorie (dalla I, la meno rischiosa, alla IV, la più rischiosa) in base a due parametri chiave:
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- Tipo di Fluido: Si distinguono tra Fluidi del Gruppo 1 (pericolosi, come gas tossici o infiammabili) e Fluidi del Gruppo 2 (non pericolosi, come aria o acqua).
- Prodotto Pressione x Volume (PS x V): La combinazione tra la pressione massima ammissibile (PS) in bar e il volume (V) in litri o il diametro nominale (DN) in mm. Più alto è questo valore, maggiore è l’energia potenziale immagazzinata e il rischio.
La categoria viene determinata utilizzando specifici diagrammi a matrice forniti dalla Direttiva. Una volta classificata, l’attrezzatura è soggetta a moduli di valutazione della conformità sempre più rigorosi.
Le Responsabilità del Fabbricante (A prescindere dalla Categoria)
Indipendentemente dalla categoria di rischio, il fabbricante (che può essere anche l’importatore o chi mette il proprio nome sul prodotto) ha delle responsabilità inderogabili:
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- Valutazione dei Rischi: Eseguire un’analisi dettagliata di tutti i pericoli e i rischi connessi all’attrezzatura.
- Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES): Progettare e fabbricare l’attrezzatura in conformità ai RES, che coprono materiali, progettazione, fabbricazione e prove finali.
- Fascicolo Tecnico: Predisporre e conservare tutta la documentazione tecnica necessaria per dimostrare la conformità.
- Istruzioni e Informazioni: Fornire istruzioni d’uso e di sicurezza chiare e complete.
L’Impatto delle Categorie sulle Procedure
Il vero cambio di passo avviene con l’obbligo di coinvolgere un Organismo Notificato (ON), che è strettamente legato alla categoria:
| Categoria | Rischio | Coinvolgimento Ente Notificato (ON) |
| I | Basso | L’ON non è obbligatorio. Il fabbricante emette la Dichiarazione di Conformità (Autocertificazione). |
| II | Medio | L’ON interviene sul sistema qualità di fabbricazione o sull’esame del progetto. |
| III | Alto | L’ON interviene significativamente sulla progettazione e sui controlli finali. |
| IV | Altissimo | L’ON verifica e approva sia la progettazione che la garanzia della qualità della produzione (modulo H1). |
Per le categorie da II a IV, è l’Organismo Notificato che attesta la conformità ai requisiti di sicurezza. Solo dopo l’intervento dell’ON e l’esito positivo delle verifiche, il fabbricante può apporre la marcatura CE e immettere l’attrezzatura sul mercato.
In conclusione, la classificazione PED non è un dettaglio burocratico, ma la bussola che guida l’intero processo di progettazione e fabbricazione, definendo il livello di rigore e l’obbligo di verifica esterna. Essere precisi nella classificazione è fondamentale per garantire non solo la conformità, ma anche l’integrità del prodotto e la sicurezza degli utilizzatori.

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